Acireale, dal Barocco alla Timpa: due passeggiate

Il passato di Acireale, come abbiamo visto, incrocia le tradizioni più classiche della mitologia greco-romana. Con la stessa intensità, la storia della Sicilia (e dell’Italia) attraversa più volte le strade della cittadina ionica. Lungo le quali il ciclope Polifemo intende condurvi, presentandovi due degli itinerari che preferisce. E che vi consiglia di inquinare lasciandovi attirare dalle piccole vie che si intrecciano alle principali del centro.

Le passeggiate in questione, dunque, intendono fornirvi un’orientamento di massima in una città che merita di essere visitata ma che, troppo spesso, resta fuori dalle mappe di viaggio per diversi motivi. Perché ha sempre subito il confronto con Catania (metropoli sì, ma con tanto ancora su cui lavorare), perché è poco mondana, poco abituata ai turisti e poco valorizzata da chi la gestisce.

Acireale – Due passeggiate per scoprire la città

Passeggiata artistico-culturale

Il tour comincia davanti al portale della Basilica Collegiata di San Sebastiano, nel cuore del centro storico cittadino, e termina in via Stella Maria, 1, all’ingresso di un ponte che collega Acireale alla Timpa. Potete salvare la mappa sul vostro cellulare e consultare, di seguito, la lista degli hotspot e quello che non potete perdervi in ciascuno di essi.

  • Chiesa Basilica Collegiata di San Sebastiano: ricca di tele di Pietro Paolo Vasta, cercate Il Martirio di San Sebastiano e visitate il Museo del Tesor0 – alla destra della sacrestia – per le opere in stile Rococò e per le manifatture siciliane;
  • Comune di Acireale detto Palazzo di Città: la facciata è in stile Tardo-Barocco e presso la Sala Costarelli è possibile visitare il Museo delle Uniformi;
  • Chiesa Basilica Collegiata S.S. Pietro e Paolo: di gusto Neoclassico con alcuni elementi barocchi e due campanili gemelli;
  • Palazzo Modò: distrutto dal terremoto del 1693 e ricostruito in stile Barocco, presenta balconi sorretti dai classici mascheroni. Dal 1909 al primo dopoguerra ha ospitato il Teatro Eldorado;
  • Piazza Duomo e Chiesa di Maria Annunziata: al centro della piazza potete ammirare un’antica meridiana mentre la Cattedrale custodisce diversi stili artistici e numerosi affreschi. Ad alcuni la facciata ricorda una piccola Notre-Dame parigina;
  • Piazza e Chiesa di San Domenico: in stile Tardo-Barocco, ospita molti affreschi a tema religioso di Pietro Paolo Vasta;
  • Biblioteca e Pinacoteca Zelantea: tra i tanti tesori, conserva un busto di Giulio Cesare rinvenuto nel tempietto romano di Capo Mulini (un pezzo unico nel suo genere) e reperti di età greco-romana provenienti dalle Terme di Santa Venera al Pozzo;
  • Villa Belvedere: gruppo marmoreo di Aci e Galatea;
  • Via Strada della Marina, 1: è la via che porta a un ponte sospeso, esteticamente molto umile, ma funzionale a collegare la cittadina alla Timpa. Attraversando il ponte ci si ritrova all’imbocco di via Tocco. Da dove parte la passeggiata successiva.

Passeggiata naturalistico-marittima

Il tour comprende un percorso che parte dalla Riserva Naturale della Timpa (clicca qui per una panoramica) e termina nella spiaggia di scogli di Santa Maria La Scala, frazione di Acireale. La tappa di partenza è via Tocco, una traversina sulla Strada Nazionale, che comprende sette tornanti e altrettante piazzole – chiamate Chiazzette –  dallo splendido panorama.

L’itinerario delle Chiazzette è completamente immerso nella natura e copre un dislivello di 150 metri sul mare. Lungo il percorso troverete una fortezza del XVII secolo -oggi sede del Centro visite della Riserva -, alberi secolari e scorci da cui ammirare l’intera costa ionica.

Una volta giunti alla fine della via, la vostra destra si tingerà dell’azzurro del mare, di cui approfittare agevolmente per un tuffo. Dopo il quale potrebbe venirvi una certa fame. Motivo per cui la mappa vi condurrà presso la Trattoria La Timpa per una granita (clicca qui per scoprire dove assaggiare le granite migliori nel Catanese).

La passeggiata termina con un giro porticciolo che offre una maestosa vista della Timpa acese.

PoliRecords

PoliRecords

PoliRecords, per gli amici Poli, nasce tra un disco degli Smiths e un canto dell'Odissea, mentre l'Etna sbuffa lava sull'uno e sull'altro. Da sempre in transito tra la mitologia, la fotografia e la musica (quella giusta!), appena può punta il suo unico grande occhio verso i molteplici posti del mondo, con l'obiettivo di metterne qualcuno in tasca e portarselo a casa. Cresciuto tra i Faraglioni di Aci Trezza e i rifugi vulcanici, si considera un nomade alla ricerca di Nessuno. Determinato a mettere piede in ogni continente pur di trovarlo, ti racconterà la Sicilia, guidandoti a viverla nel modo migliore.

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