Granita: storia di una fuoriclasse e dove mangiarla

La granita è un’immancabile presenza nella vita quotidiana siciliana e, nei casi più estremi, non si piega alla stagionalità. Molto simile a nient’altro al mondo, si distingue per tutte le sue caratteristiche: il colore, l’odore e il sapore. Infatti, la vera granita è bella, profumata e buonissima e, a discapito di ogni convenzione, si mangia a colazione, a pranzo, a cena e per qualsivoglia spuntino in e fuori orario. Per chi ama avere un alto livello di glicemia nel sangue, anche più volte al giorno, seguendo un importante comandamento: accompagnarla a una brioche o a un panino.

PoliRecords ne è molto ghiotto e, secondo i bene informati, quando Ulisse portò via le sue pecore fu molto contento che l’eroe non avesse scoperto la ghiaccera in cui conservava le granite. Ma di questo scritto apocrifo è meglio che non facciate parola, soprattutto con Nessuno. Una questione di sicurezza e di tradizione in virtù della quale il ciclope non vi rivelerà nemmeno gli ingredienti segreti, limitandosi a suggerirvi dove godervi le migliori granite del villaggio e darvi giusto un paio di dritte.

  1. La brioche come si deve ha il tuppo;
  2. non si mischia con nulla, al massimo si macchia con il caffè o si impreziosisce di panna;
  3. i gusti classici sono limone, pistacchio, cioccolato e caffè, il resto rientra nelle capacità artistiche di chi la produce.

Gran cafè Solaire Acitrezza

Non è un bar, è un tempio della granita, soprattutto di chi la brama al pistacchio e non solo perché il verde va di moda. Si trova poco prima della piazza principale, in un cantuccio della via Provinciale. Ci si siede nei tavolini fuori dal locale, all’ombra delle tende, e se si è fortunati è possibile scorgere almeno uno dei Faraglioni.

Eden Bar – Acitrezza

A pochi metri di distanza dalla precedente attività, è uno dei bar storici del borgo marinaro. I posti a sedere sono tutti all’esterno del locale e il personale vi farà sentire immediatamente a casa vostra. La granita è poetica e declinata in più gusti, dai classici a fichi e pesca.

Bar La Timpa Zia TaninaSanta Maria La Scala

È un luogo mistico e rustico metà bar e metà trattoria, gestito da una donna d’altri tempi che preferisce far parlare delle sue meravigliose granite piuttosto che delle sue leggendarie cattive maniere. Il ciclope vi consiglia di svegliarvi alla buon’ora perché le granite vanno via in fretta, tra mani che non sono di chi dorme.

Caffè Cipriani Acireale

Di fronte all’incantevole esempio di barocco acese rappresentato dalla Chiesa di San Sebastiano, offre un pantheon di granite da farvi venire voglia di dare l’estremo saluto a qualunque cosa di salato abbiamo desiderato mangiare nelle ultime ventiquattr’ore.

CondorelliAcireale

Secondo i bene informati la granita alla mandorla di questo locale nel cuore di Acireale non ha rivali. Dalla sua parte, come gli altri, ha una lavorazione basata su tecniche artigianali e accanto ai gusti classici (pistacchio, cioccolato, mandorla, limone e caffè) troverete pure arachidi al sale, mirtilli e cantalupo.

Al San DomenicoAcireale

Piccolo bar a due passi dalla piazza centrale, è frequentato non solo dagli amanti della granita ma anche da quelli della pasticceria in generale. Qui troverete gusti innovativi come mandorla araba e nocciola.

PrestipinoCatania (Piazza Duomo)


Da non confondere con l’omonimo locale in piazza Università, nel capoluogo etneo, quello di cui vi parla il Ciclope è un minuscolo bar con vista sulla Cattedrale di Sant’Agata, accanto alla bianchissima Fontana dell’Amenano. I gusti sono quelli classici, poche le variazioni sul tema, ma ottima la qualità.

Bar Alecci Gravina di Catania

Il locale si trova in un Comune alle porte del capoluogo etneo e verso la struttura, ogni giorno ma principalmente nei finesettimana, si crea un vero e proprio pellegrinaggio. Il pistacchio con cui è fatta l’omonima granita sembra appena raccolto e la panna sopra ci sta particolarmente bene.

PoliRecords

PoliRecords

PoliRecords, per gli amici Poli, nasce tra un disco degli Smiths e un canto dell'Odissea, mentre l'Etna sbuffa lava sull'uno e sull'altro. Da sempre in transito tra la mitologia, la fotografia e la musica (quella giusta!), appena può punta il suo unico grande occhio verso i molteplici posti del mondo, con l'obiettivo di metterne qualcuno in tasca e portarselo a casa. Cresciuto tra i Faraglioni di Aci Trezza e i rifugi vulcanici, si considera un nomade alla ricerca di Nessuno. Determinato a mettere piede in ogni continente pur di trovarlo, ti racconterà la Sicilia, guidandoti a viverla nel modo migliore.

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