In spiaggia, sugli scogli: istruzioni per l’uso

C’è un modo, un solo modo, per fare il bagno ad Aci Trezza: passare attraverso gli scogli. Il paesaggio è di quelli che tolgono il fiato ma per chi non è abituato a immergersi tra sassi piatti e rocce frastagliate ciò potrebbe sembrare difficile. Eppure, basta qualche piccolo accorgimento per godersi l’acqua salata degli scogli che, per sua natura, è più pulita di quella che ricopre i fondali sabbiosi. PoliRecords, che viene dall’Etna ma non disdegna immergersi nelle acque ioniche, è lieto di suggerirvi le tecniche e i punti migliori per non farvi scoraggiare dagli scogli del Lungomare dei Ciclopi.

La premessa, in questo caso, è molto importante. Aci Trezza sorge nell’Area Marina Protetta Isole Ciclopi, un piccolo paradiso naturale impreziosito da una flora e una fauna che è rigogliosa sotto lo sguardo vigile del dio Nettuno. Qui trovano casa particolari specie di molluschi con e senza conchiglia, polpi, crostacei, cicale, astici, aragoste, ricci, pesci a pinna e pesci da scoglio. E lo snorkeling è un’attività che può dare molte soddisfazioni. Sono diverse, infatti, le associazioni che permettono una visita guidata subacquea con maschere e bombole nei fondali trezzoti, anche per chi è alle prime armi. Oppure, si può decidere di comprare pinne, maschere e una boa segna sub, e organizzare un tour sul pelo dell’acqua.

Se non si vuole scrutare il fondo del mare ma si preferisce un tuffo solo dove l’acqua è più blu, è il caso di affidarsi al ripasso della geografia sottomarina e di prendere qualche consiglio. Un accorgimento che può rendere più semplice nuotare tra gli scogli è l’acquisto di scarpe acquatiche (clicca qui per la foto). Ce ne sono di diversi tipi e ad Aci Trezza si possono acquistare a meno di dieci euro al seguente indirizzo (negozio). Uno volta attrezzati a dovere, ecco di seguito i tre punti dove è più semplice sdraiarsi in spiaggia ed entrare in acqua. Inoltre, sul Lungomare vi capiterà di notare diversi piccoli solarium privati in legno. Per legge, siete autorizzate a entrarci e scendere in mare dalle apposite scalette senza però stazionarvi.

Le Scivole

L’area prende il nome dalla presenza di alcune scivole in cemento che, d’estate, assumono i colori dei vari teli mare dei bagnanti. Da qui ci si può godere la vista dei Faraglioni sulla sinistra e quella del Castello di Aci Castello sulla destra.

 

Spiaggetta antistante l’hotel I Faraglioni

Adagiata sul Lungomare dei Ciclopi, ha la caratteristica di non presentare acque immediatamente profonde e, per questa ragione, è di facile accesso. Tra gli scogli, i più abili, possono anche sistemare ombrelloni e teli bagno.

 

Spiaggetta di scogli di fronte ai Faraglioni

Il panorama oltre a essere unico nel suo genere è caratterizzato dal fascino della letteratura di Giovanni Verga. Da qui, infatti, è possibile ammirare con un unico colpo d’occhio i giganteschi Faraglioni che la Provvidenza di Padron ‘Ntoni de I Malavoglia attraversò per fare fortuna insieme a un carico di lupini.

 

A questa mappa aggiungiamo un’indicazione bonus, o meglio, un’anticipazione che verrà trattata in modo più dettagliato in seguito. Ad Aci Trezza, con la complicità di gozzi e pescatori, è possibile sdraiarsi sull’Isola Lachea e tuffarsi da lì in uno dei più limpidi specchi di mare dello Jonio.

PoliRecords

PoliRecords, per gli amici Poli, nasce tra un disco degli Smiths e un canto dell'Odissea, mentre l'Etna sbuffa lava sull'uno e sull'altro. Da sempre in transito tra la mitologia, la fotografia e la musica (quella giusta!), appena può punta il suo unico grande occhio verso i molteplici posti del mondo, con l'obiettivo di metterne qualcuno in tasca e portarselo a casa. Cresciuto tra i Faraglioni di Aci Trezza e i rifugi vulcanici, si considera un nomade alla ricerca di Nessuno. Determinato a mettere piede in ogni continente pur di trovarlo, ti racconterà la Sicilia, guidandoti a viverla nel modo migliore.

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